Pubblicato il 24/09/2018

MIND: un milione di presenze da riapertura del 2016

Il primo maggio 2016 con le note dell’inno nazionale suonato dai musicisti del Teatro alla Scala e il ritorno dello spettacolo dell’Albero della vita iniziava la seconda vita dell’area che ha ospitato l’Esposizione Universale del 2015. Dopo solo tre stagioni le presenze totali agli eventi organizzati nel sito che oggi si chiama MIND hanno raggiunto quota un milione, cinquecentomila sommando le iniziative delle prime stagioni e cinquecentomila nel 2018. 

La musica è stata la grande protagonista dal punto di vista quantitativo, quasi il 90% delle presenze totali si è registrato in occasione dei concerti. Già poche settimane dopo la riapertura dell’area sul palco dell’Open Air Theatre si è esibita una grande star internazionale come Andrea Bocelli per una serata benefica organizzata insieme a Javier Zanetti. Sullo stesso palco nei mesi successivi si sono esibiti Gianna Nannini, Antonello Venditti, i Kolors, Max Gazzè, Carmen Consoli oltre a Ivete Sangalo, a Davide Van De Sfroos, al trio Conti Panariello e Pieraccioni, ai comici di Zelig e ai protagonisti del Milano in Festival. Tra gli spettacoli più emozionanti va ricordato il concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro alla Scala che il 9 luglio del 2016 hanno eseguito la Sinfonia numero 9 ‘Corale’ di Ludwig van Beethoven sotto la direzione del Maestro Myung-Whun Chung. 

Nel 2018 è stata inaugurata una nuova area concerti in grado di ospitare oltre 80 mila persone dove si è svolto anche il concerto di Eminem del 7 luglio, l’unico in Italia dell’artista nella sua carriera. Nell’ultima stagione ci sono stati anche i festival I-Days e Milano Rocks, organizzati con Live Nation, che con i Pearl Jam e gli Imagine Dragons hanno superato le 60 mila presenze in una singola serata. 

Lo sport è stato protagonista delle stagioni del Parco Experience. Ci sono state infatti due edizioni della ‘Color Run’, due del ‘Milano Rally Show’, due di ‘Big Air in the City’ con la realizzazione di un trampolino di neve di oltre 130 metri. A queste iniziative vanno aggiunte due edizioni delle ‘Olimpiadi degli Oratori’, due del ‘Festival del Volo’, una della ‘Virgin Obstacle Race’ e due della manifestazione ‘Sport Experience’ organizzata con il Coni. 

L’area è stata anche la sede alcuni padiglioni della XXI Triennale dell’Architettura e del Design ‘21st Century. Design after Design’. Non sono poi mancati eventi televisi come la puntata finale dell’Isola dei Famosi 2018 e del Wind Summer Festival 2018, i provini per XFactor 2017 e la registrazione di due serie di Hell’s Kitchen. Grande successo hanno sempre registrato anche gli spettacoli dell’Albero della Vita, solo nell’ultima giornata di apertura del 2018 sono state oltre 12 mila le persone che hanno assistito a uno degli eventi simbolo anche di Expo 2015. A questo vanno aggiunte le numerose iniziative culturali organizzate dalla Fondazione Cascina Triulza.

Complessivamente sono stati 68 gli eventi aperti al pubblico a cui ne vanno aggiunti altri 50 organizzati da privati con l’ingresso a invito. L’area è stata aperta al pubblico nelle prime due estati nei fine settimana e nel 2018 nei giorni in cui erano programmati gli eventi. Il 50% di coloro che hanno partecipato agli eventi ha una età inferiore ai 25 anni e solo il 10% supera i 50 anni. La metà delle presenze è arrivata da regioni diverse dalla Lombardia mentre Il 3% proveniva dall’estero.  

“La riapertura del Parco Experience ha raggiunto un duplice scopo. Abbiamo offerto ai cittadini la possibilità di usufruire di una area che avevano imparato a conoscere e apprezzare durante Expo 2015 e al tempo stesso queste iniziative ci hanno aiutato a mantenere il sito in una condizione di ‘degrado zero’ come raramente accade negli anni che seguono i grandi eventi. Per il futuro -spiega Giuseppe Bonomi, amministratore delegato di Arexpo- siamo convinti che nell’ambito di un grande progetto scientifico e accademico come MIND ci dovrà essere uno spazio importante dedicato a queste iniziative che contribuiscono anche a tenere viva l’area per tutti i dodici mesi dell’anno”.